Lunedì, 16 Aprile 2012 14:50

Museo del Territorio

Il Museo Archeologico di Cupra Marittima è stato aperto al pubblico nell'aprile 1999, in occasione della presentazione del progetto del "Parco Archeologico di Cupra Maritima", istituito con la legge regionale 16/94 con lo scopo di tutelare e valorizzare l'area dell'antica città romana.

Del Parco Archeologico il museo è infatti una delle componenti essenziali: in quell'occasione fu allestita, al primo piano del palazzo che lo ospita, la sezione romana del museo. Questa sezione è stata allestita in forma definitiva e riaperta al pìubblico nel dicembre 2001: attraverso di essa vengono proposti al pubblico gli episodi architettonici più salienti della città romana e alcuni spunti di riflessione sulla realtà socio-economica di una delle più importanti città portuali del Piceno.

La sede del museo si trova nella città antica di Cupra Marittima, in località Civita di Marano, sull'altura dominante il mare sulla quale si era insediato il borgo medievale, circondato da ogni lato da un panorama di straordinaria bellezza; tutt'ora se ne vive la profonda suggestione nelle strette stradine e nelle costruzioni di cui quella del museo è un esempio significativo.

  • APERTURA ESTIVA "MUSEO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO" DI CUPRA MARITTIMA: 
    • DAL 26 GIUGNO AL 16 SETTEMBRE 2012
    • DALLE ORE 18.00 ALLE 22.00 (orario dal 26/06 al 30/08)
    • GIORNO DI CHIUSURA DEL MUSEO LUNEDI
    • INGRESSO LIBERO.

La Sede II museo ha sede a Palazzo Cipolletti, che recupera nel 1700 un'antichissima costruzione già modificata nel XIII- XIV secolo. Il percorso museale Articolato su tre piani, prevede tre sezioni:

- La sezione picena occupa il piano terreno del palazzo, subito dietro l'ingresso biglietteria, dov'è stato organizzato anche un piccolo bookshop. Il progetto scientifico di allestimento ha richiesto una consistente selezione dei materiali conservati presso il museo perché ha mirato a dipingere una comunità, quella appunto dei Cuprenses, i Piceni di Cupra, colta in un preciso momento della sua storia, quello della massima fioritura demografica, culturale ed economica, fra VI e V secolo a.C. La comunità cuprense viene illustrata attraverso la presentazione di alcuni aspetti fondamentali della sua vita quotidiana:i rituali funerari, i modelli abitativi, le usanze tipiche e il costume locale, le produzioni artigianali specifiche, in sostanza attraverso i caratteri di un'identità culturale ben definita.

- La sezione preistorica, ancora in allestimento, che occuperà tre ambienti al secondo piano della sede museale, raccoglierà le testimonianze della frequentazione dei gruppi umani nel territorio di Cupra Marittima dal Paleolitico inferiore al Neolitico e all'età del Bronzo.

- La sezione romana occupa il primo piano di Palazzo Cipolletti e si articola in tré ambienti.Il percorso espositivo comincia dal momento dell'istituzione del municipio di Cupra Maritima, intorno al 49 a.C., diventata poi in età imperiale fiorente centro commerciale: inizia cioè dal momento in cui le fonti archeologiche cominciano a raccontare la sua storia.

(Tratto da:"Il Museo del Territorio di Cupra Marittima", CARSA EDIZIONI)

CUPRA MARITTIMA. Il Museo del Territorio

Autore: Edvige Percossi Serenelli
Pagine: 64
Formato: 14 x 21 cm
Confezione: legatura in brossura
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-501-0045-3
 
Preziosi, piccoli musei come quello di Cupra Marittima sono diffusi un po' ovunque nel territorio marchigiano; la collana Gli Scrigni, nata con l'obiettivo di promuovere e valorizzare lo splendido patrimonio artistico delle regioni d'Italia, si propone di scoprire e far conoscere al grande pubblico questi luoghi davvero sorprendenti.
Una guida agile, realizzata con cura e ricca di splendide immagini, strumento indispensabile per esplorare il Museo del Territorio di Cupra Marittima – componente essenziale del Parco Archeologico diCupra Maritima – una realtà culturale fra le più significative delle Marche.
Attraverso il percorso delle sale museali la guida illustra gli aspetti della vita e delle attività delle popolazioni che abitarono la zona sin da epoche remote, e contiene un dovizioso excursus storico sul terrotorio costruito attraverso gli importanti ritrovamenti archeologici che il museo custodisce.


 seguente descrizione tratto da 'Corriere Proposte' - Eventi, Culture e turismo nelle Marche 

Il Museo del Territorio di Cupra Marittima ha sede nell’antico borgo di Marano, all’interno di Palazzo Cipolletti, una delle antiche case-torri cui era affidata la funzione difensiva dell’abitato prima della costruzione della cinta muraria del XII secolo.

La struttura originaria, che ha subito numerosi rimaneggiamenti, è ben leggibile nello sviluppo longitudinale e in alcuni elementi architettonici che affiorano dalle murature.

Il museo ha tre distinte sezioni, allestite in momenti successivi, che mostrano le attestazioni della presenza umana in questo territorio dal Paleolitico fino alla tarda romanità.  

La sezione preistorica, l’ultima a essere stata allestita, si trova all’ultimo piano del palazzo. Espone ritrovamenti risalenti al Paleolitico, in particolare materiali litici rinvenuti in contrada Boccabianca di Cupra Marittima che è, al momento, il sito preistorico più antico delle Marche. Tra i reperti più interessanti si segnalano delle ossa che sembrano appartenere a elefanti. Nell’aula didattica è stata ricostruita una capanna neolitica con il suo focolare ed è illustrata la scheggiatura della selce.

La sezione romana occupa il primo piano e presenta materiali che mostrano la realtà socio-economica della cittadina romana di Cupra Maritima, una fiorente e vitale città portuale caratterizzata da scambi vivaci e ad ampio raggio. Accanto a oggetti di uso quotidiano, come lucerne, oggetti in vetro, vasellame ceramico da mensa, tra cui oggetti in ceramica aretina purtroppo molto frammentari, sono esposte monete di varia provenienza, che vanno dal III sec. a.C. al V sec. d. C. e che documentano gli intensi rapporti di Cupra con molte aree dell’Impero, come Alessandria d’Egitto, Antiochia o Lione. Numerosi sono anche i reperti architettonici: pavimentazioni in mosaico, policromo o in bianco e nero, antefisse afferenti a edifici religiosi e civili, ecc. Molti di questi ritrovamenti provengono dall’area del foro, a nord di Cupra Marittima, dove sono ancora visibili molte porzioni di edifici monumentali. Sono esposti anche dei frammenti di un calendario romano in marmo, fino ad oggi l’unico trovato nell’area adriatica.

La sezione Picena, al piano terreno, presenta questa civiltà nel periodo di massimo sviluppo demografico, tra il VI e il V secolo a.C., attraverso una selezione dei tanti materiali rinvenuti nel territorio anche in modo fortuito. I reperti esposti provengono, come tipico della civiltà picena, da contesti funerari e illustrano gli aspetti fondamentali della vita di questa civiltà attraverso oggetti di uso quotidiano, ornamenti maschili e femminili, strumenti impiegati per le attività artigianali, militari e di caccia, ecc. Numerosi sono anche gli anelloni in bronzo a quattro o sei nodi, che rappresentano l’oggetto più caratterizzante e misterioso dei Piceni, in quanto si cerca ancora oggi di individuarne con maggiore certezza il significato.

 Monia Marzetti

 http://www.corriereproposte.it/index.php?view=details&id=1662%3Ail-museo-del-territorio&option=com_eventlist&Itemid=1
Letto 181953 volte Ultima modifica il Sabato, 16 Giugno 2012 10:18
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